BONUS SUD CUMULABILE CON LA SABATINI TER ED ALTRE MISURE

BONUS SUD CUMULABILE CON LA SABATINI TER ED ALTRE MISURE

Estratto dal SOLE 24 ORE del 23/2/2017
DI ALESSANDRO SACRESTANO
Con l’approvazione definitiva del disegno di legge di conversione del decreto legge per il Mezzogiorno (Dl 243/2016) – avvenuta ieri al Senato con 122 sì, 44 no e 50 astenuti – cade definitivamente il vincolo sulla cumulabilità del bonus investimenti con altre forme di incentivo, a valere sui medesimi beni agevolati.

Si tratta di una previsione ad ampio raggio che, come noto, comprende il cumulo anche con agevolazioni riconosciute a titolo de minimis.

La norma originaria, dettata dai commi 98 e seguenti dell’articolo 1 della Stabilità 2016, stabiliva espressamente che il bonus non poteva essere in nessun caso cumulato con altri aiuti di Stato, anche se rientranti nel regime de minimis, segnatamente ai medesimi costi ammissibili.

Nello specifico, il credito d’imposta matura in capo alle imprese richiedenti in funzione della loro dimensione, nel rispetto dei limiti e delle condizioni previste dalla Carta degli aiuti a finalità regionale. Esso è, pertanto, pari al 20% della spesa ammissibile per le piccole imprese, al 15% per le medie imprese e al 10% per le grandi imprese. A questo punto, la misura concedibile del bonus assume una funzione molto importante. Difatti, la nuova disciplina del credito d’imposta, pur aprendo alla possibilità di cumulo, stabilisce comunque un tetto massimo alla fruizione congiunta di più agevolazioni sui medesimi beni, tetto fissato nel valore dell’intensità o dell’importo di aiuto più elevati consentiti dalle pertinenti discipline europee di riferimento. In pratica, riprendendo le indicazioni fornite nella circolare 36/E/16, bisognerà fare riferimento alla decisione C(2014) 6424 final del 16 settembre 2014, con cui la Commissione europea ha approvato la Carta degli aiuti a finalità regionale 2014-2020, ossia il documento con cui l’Italia ha individuato le zone assistite e i relativi massimali di intensità degli aiuti concedibili. Nel caso delle zone di cui agli aiuti a norma dell’articolo 107, paragrafo 3, lettera a), del Tfue (Trattato sul funzionamento dell’Unione europea), essi sono stabiliti nel 45% per le piccole imprese, 35% per le medie e 25% per le grandi. Viceversa, per le aree di cui all’articolo 107, paragrafo 3, lettera a), del Tfue, essi sono stabiliti, rispettivamente, in misura pari al 30%, 20% e 10%.

È facile, quindi, immaginare quali saranno gli scenari che si apriranno. Nulla si modifica in riferimento al cumulo del bonus investimenti con “superammortamento” e “iperammortamento”, già consentito in precedenza. Nel primo caso alle imprese è consentito di maggiorare il costo di acquisizione dei beni materiali strumentali del 40%, al fine della determinazione delle quote di ammortamento e dei canoni di locazione finanziaria. L’incentivo spetta a fronte degli investimenti in beni materiali, con esclusione di fabbricati e costruzioni, beni il cui coefficiente di ammortamento è inferiore al 6,5% (Dm 31 dicembre 1988) e alcune specifiche categorie elencate .

Nel secondo caso, invece, la legge di Bilancio 2017 ha introdotto la possibilità di maggiorare del 150% l’ammortamento sugli investimenti tecnologici legati a progetti di Industria 4.0.

Con le previsioni del Dl Mezzogiorno, invece, resta possibile cumulare con il credito d’imposta anche i benefici dettati dalla cosiddetta Sabatini ter. Si ricorda che la predetta norma consente di ottenere sugli investimenti realizzati un’agevolazione in misura pari all’interesse calcolato, in via convenzionale, al tasso del 2,75% su un finanziamento di cinque anni e d’importo equivalente a quello concesso da una banca o da un intermediario finanziario aderente alla convenzione con la Cassa depositi e prestiti. Il contributo del 2,75% è maggiorato del 30% per gli investimenti in tecnologie digitali e sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti.

INDUSTRIA 4.0 – Agevolazioni previste dal Piano Nazionale Industria 4.0

INDUSTRIA 4.0 – Agevolazioni previste dal Piano Nazionale Industria 4.0

Nuova Circolare che fa luce su perizia tecnica giurata e attestato di conformità Industria 4.0 |
Scritto il 05 Aprile 2017
Industria 4.0 – Circolare dell’Agenzia delle Entrate e del Mise su super e iperammortamento
Pubblicata il 30 marzo 2017, la Circolare n. 4/E redatta dall’Agenzia delle Entrate e dal Mise fornisce chiarimenti sulle agevolazioni previste dal Piano Nazionale Industria 4.0, in particolare super ed iperammortamento.

La Circolare (n. 4/E del 30 marzo 2017), avente come oggetto «Industria 4.0 – Articolo 1, commi da 8 a 13, della legge 11 dicembre 2016, n. 232 – Proroga, con modificazioni, della disciplina del c.d. “super ammortamento” e introduzione del c.d. “iper ammortamento”», si rivolge non solo alle imprese ma anche ai soggetti che saranno chiamati a fornire perizie tecniche e attestati di conformità per gli investimenti in chiave Industria 4.0 di valore superiore a 500.000 euro.
Nel documento, infatti, da pag 58 a pag 63, si trovano le indicazioni per la redazione della perizia tecnica giurata rilasciata da un ingegnere o da un perito industriale iscritti nei rispettivi albi professionali o dell’attestato di conformità rilasciato da un Ente di Certificazione Accreditato per l’ottenimento del regime agevolato da parte delle imprese.

A tal proposito, si ricorda che:

L’articolo 1, comma 11, della legge di bilancio 2017 – così come modificato dall’articolo 7-novies del decreto legge 29 dicembre 2016, n. 243, convertito con modificazioni dalla legge 27 febbraio 2017, n. 18 – stabilisce che “Per la fruizione dei benefici di cui ai commi 9 e 10, l’impresa è tenuta a produrre una dichiarazione resa dal legale rappresentante ai sensi del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, ovvero, per i beni aventi ciascuno un costo di acquisizione superiore a 500.000 euro, una perizia tecnica giurata rilasciata da un ingegnere o da un perito industriale iscritti nei rispettivi albi professionali ovvero un attestato di conformità rilasciato da un ente di certificazione accreditato, attestanti che il bene possiede caratteristiche tecniche tali da includerlo negli elenchi di cui all’allegato A o all’allegato B annessi alla presente legge ed è interconnesso al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura”.
I chiarimenti della Circolare su perizia tecnica giurata e attestato di conformità

Nella Circolare viene sottolineato che, per poter fruire dei benefici dell’iperammortamento e della maggiorazione relativa ai beni immateriali, è necessario attestare il soddisfacimento dei requisiti di legge ed, inoltre, «è opportuno che la perizia/attestazione di conformità sia corredata di un’analisi tecnica. A tutela della proprietà intellettuale e della riservatezza dell’utilizzatore del bene, nonché di terze parti coinvolte (es. produttori di beni strumentali, integratori di sistema, clienti dei prodotti realizzati dalla macchina iper ammortizzata), l’analisi tecnica è realizzata in maniera confidenziale dal professionista o dall’ente di certificazione e deve essere custodita presso la sede del beneficiario dell’agevolazione. Le informazioni contenute potranno essere rese disponibili solamente su richiesta degli organi di controllo o su mandato dell’autorità giudiziaria».

La Circolare indica quali dovranno essere i contenuti dell’analisi tecnica (pag. 59 – 60) e precisa che il possesso dei requisiti «deve essere attestato:

per i beni dal costo unitario di acquisizione superiore a 500.000 euro, da una perizia tecnica giurata rilasciata da un ingegnere o da un perito industriale – che devono dichiarare la propria “terzietà” rispetto ai produttori e/o fornitori dei beni strumentali, servizi e beni immateriali oggetto della perizia – iscritti nei rispettivi albi professionali, ovvero da un attestato di conformità rilasciato da un ente di certificazione accreditato; la perizia (o l’attestato) può anche riguardare una pluralità di beni agevolati;
per i beni dal costo unitario di acquisizione inferiore o uguale a 500.000 euro, da una dichiarazione resa dal legale rappresentante ai sensi del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa (tale dichiarazione può anche essere sostituita dalla perizia tecnica giurata o dall’attestato di conformità di cui al punto precedente)».
Scarica il testo della Circolare n. 4/E del 30 marzo 2017 dell’Agenzia delle Entrate e del Mise (PDF)

By Oliviero Casale, Angela Casale

BANDO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI ALLE IMPRESE DEL COMMERCIO AL DETTAGLIO E SETTORE TURISMO PER LA REALIZZAZIONE DI ATTIVITÀ FORMATIVE

BANDO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI ALLE IMPRESE DEL COMMERCIO AL DETTAGLIO E SETTORE TURISMO PER LA REALIZZAZIONE DI ATTIVITÀ FORMATIVE

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La Camera di Commercio di Vibo Valentia, nell’ambito delle attività volte a promuovere il miglioramento delle potenzialità commerciali delle aziende di commercio al dettaglio e del settore turismo della provincia di Vibo Valentia, intende sostenere e incentivare  interventi diretti alla realizzazione di:
attività formative per il miglioramento delle capacità del titolari e dei loro dipendenti in materia di visual merchandising, della comunicazione in lingua straniera, delle applicazioni informatiche e telematiche per l’azienda e del marketing operativo.
La domanda dovrà essere presentata utilizzando il modulo appositamente predisposto (allegato bando), reperibile nel sito internet della Camera di Commercio www.vv.camcom.it, che deve essere inoltrato tassativamente dal 10 ottobre al 7 novembre 2016.
In allegato il Bando e la relativa modulistica .
Saluti.

Dr.ssa Ornella Ortona Funzionario Responsabile

Lista allegati (cliccare i link per eseguire il download)

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