Abrogazione voucher scoppia il caos: portale Inps in tilt e vuoto normativo

Abrogazione voucher scoppia il caos: portale Inps in tilt e vuoto normativo

I committenti non riescono ad attivare i buoni acquistati prima del 17 marzo, che possono essere usati fino a fine anno: call center sommersi di telefonate. L’Inps deve aggiornare le procedure, “ripristino dei sistemi a breve”. Intanto emerge il corto-circuito di diritto: dopo il decreto per la cancellazione, manca la cornice normativa. Giallo su controlli e sanzioni per i buoni residui

di RAFFAELE RICCIARDI

20 marzo 2017

MILANO – Un problema tecnico e uno di diritto. L’abolizione dei voucher sta creando non pochi problemi per i committenti che hanno ancora buoni spendibili fino alla fine dell’anno, purché acquistati entro il 17 marzo, data di entrata in vigore del decreto che li ha cancellati. Da una parte, gli utilizzatori lamentano il crash del portale dell’Inps per la gestione dei buoni. Dall’altra, gli addetti ai lavori fanno notare che nel decreto di abrogazione dei ticket non è stata prevista una norma transitoria che faccia valere le regole (e le sanzioni per chi le vìola) fino alla fine dell’anno, termine entro il quale si potranno attivare i buoni già acquistati. In giro rischiano dunque di esserci ticket attivi, ma senza una cornice normativa di riferimento.

Secondo molte segnalazioni giunte in redazione, il sistema per l’attivazione dei tagliandi dell’Inps è fuori servizio. Al centralino dell’Istituto un’operatrice – molto gentile e comprensiva – conferma e sbuffa: “Guardi, è tutto il giorno che siamo sommersi di telefonate”. Facciamo notare che nostro padre, titolare di una pizzeria, non riesce ad attivare i buoni che aveva acquistato nelle scorse settimane e che siamo preoccupati perché abbiamo letto dell’abolizione dei voucher: non vorremmo che perdesse i soldi già spesi, senza poter pagare i lavoratori. “Oggi non funziona niente, ma la legge dice che chi li ha acquistati prima del 17 marzo può usare i ticket”, prova a rassicurarci. “Siamo anche noi in attesa di indicazioni: se non si potessero più usare, sarebbe un bel danno per chi li ha già acquistati”, conclude invitandoci a utilizzare le comunicazioni via mail per attivare i buoni nell’immediato. “Comunque ci richiami nei prossimi giorni”.

Abrogazione voucher scoppia il caos: portale Inps in tilt e vuoto normativo

La procedura web per attivare una prestazione di lavoro accessorio con il messaggio di errore: “Failed to update database ‘POA_2008’ because the database is read-only”.

In uno studio legale specializzato in questioni di lavoro, confermano il problema tecnico e aggiungono con una battuta puntuta: “Pare che all’Inps abbiano male interpretato la norma e precorso i tempi. Verrebbe da dire che intanto hanno incassato i soldi di chi ha acquistato i buoni, ma quest’ultimo non li può usare per pagare le prestazioni”. Battute a parte, spiegano dall’Istituto, si tratta di un necessario aggiornamento procedurale che verrà risolto entro la serata, o al più tardi domattina. E’ infatti necessario “sdoppiare” la procedura tra attivazione e vendita dei ticket, in modo da continuare a permettere la prima ma non la seconda.

In attesa di ri-tarare i cervelloni elettronici in base alla nuova normativa, all’orizzonte si profila la necessità – per il governo – di rimettere mano alla norma che ha cancellato i buoni lavoro. Il vuoto normativo aperto dall’abrogazione dei voucher e denunciato da molte associazioni di categoria ha un effetto collaterale paradossale: non solo, infatti, sono rimasti orfani dei buoni i lavoratori che, soprattutto nei settori ad alta stagionalità, nei prossimi mesi dovranno essere in qualche modo retribuiti. Ma si apre anche un dilemma per lo “smaltimento” dei voucher già acquistati e che sono utilizzabili fino alla fine dell’anno. Questi ticket, che di fatto potranno esser attivati “fino a esaurimento scorte”, sono operativi, ma privi ormai del contesto di legge di riferimento: sono evaporati i confini che ne fissano usi scorretti e relative sanzioni.

Il problema è evidenziato da un parere della Fondazione Studi dei Consulenti del Lavoro. I professionisti sottolineano che gli articoli abrogati dall’ultimo decreto del governo – pubblicato in Gazzetta ufficiale il 17 marzo e subito in vigore – disciplinavano “gli aspetti essenziali del lavoro accessorio: definizione, campo di applicazione, sanzioni, aspetti previdenziali. Le norme abrogate prevedevano i limiti economici” per utilizzare i buoni lavoro, “lo speciale regime per l’agricoltura, le modalità di accesso al lavoro accessorio, fino ad un recente obbligo di comunicazione preventiva ed un conseguente apparato sanzionatorio specifico in caso di violazione”. Quest’ultimo aspetto è figlio di un decreto correttivo del Jobs Act che ha introdotto l’obbligo di anticipare di un’ora l’attivazione di un ticket, via sms o e-mail; un modo per stringere le maglie sui furbetti dei voucher, quei datori di lavoro che li attivavano solo in caso di un controllo improvviso, sperando altrimenti di farla franca.

Ebbene, in questi nove mesi che restano prima del black-out totale sui buoni, che norme disciplineranno l’uso dei voucher acquistati prima del 17 marzo e che verranno attivati? “Ci si troverà di fronte alla necessità di gestire un rapporto di lavoro privo di una disciplina propria. Anzi, senza regola alcuna”, dicono gli esperti. Il problema in punta di diritto è che il governo, forse nella fretta di disinnescare la mina del referendum, non ha usato l’accortezza prestata per i cococo, le collaborazioni coordinate e continuave. Allora, “pur abrogando esplicitamente le norme regolatrici del lavoro a progetto, altrettanto dichiaratamente” si decise di farle applicare ancora ai contratti in corso, “sino al loro spirare naturale”. In questo caso, è sfuggita la norma transitoria che possa traghettare l’impiego dei voucher fino alla loro abolizione. Di fatto, qualsiasi contenzioso si dovesse instaurare in tema di rapporto di lavoro pagato con voucher, non ci sarebbe la legge per regolarlo.

Proprio il caso dell’obbligo di preannunciare via sms l’attivazione del buono è esemplificativo. La comunicazione preliminare prevede multe in caso di omissione da 400 a 2.400 euro. Ma ora, a rigor di legge, non soltanto la comunicazione preventiva non è più obbligatoria: è cancellata anche la sanzione in caso di omissione. Una differente interpretazione potrebbe – sempre in punta di diritto – salvare il governo dal caos: considerare automaticamente estesa la cornice normativa di riferimento insieme alla possibilità di utilizzare i voucher, che d’altra parte erano stati acquistati dai committenti con le regole ancora in piedi. Una riga in più avrebbe evitato questa impasse.

About The Author

Leave a reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

TRADUTTORE

RSS Eutekne.info

RSS News 24

  • Ore 15.08 - “Ottieni SPID” sul portale NoiPA: Identità Digitale più veloce e gratuita per i dipendenti pubblici 7 Febbraio 2019
    Grazie alla collaborazione fra l’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID) e il Ministero dell’Economia e delle Finanze, la registrazione a SPID (Sistema Pubblico d’Identità Digitale) diventa più veloce e gratuita per gli oltre due milioni di utenti di NoiPA, la piattaforma informatica unificata dei… (segue)
  • Ore 12.28 - Le startup costituite online superano quota 2.000 7 Febbraio 2019
    A fine 2018 le startup innovative costituite mediante la nuova modalità digitale sono 2.023. È quanto emerge dalla 10ª edizione del rapporto trimestrale di monitoraggio pubblicato in data odierna dal MISE, in collaborazione con Unioncamere e InfoCamere. La misura, introdotta con il d.l. 3/2015 e… (segue)
  • Ore 16.33 - Nuova Sabatini 2019, riaperto lo sportello per le PMI 6 Febbraio 2019
    A partire da oggi riapre lo sportello online per la presentazione delle domande per accedere agli incentivi della “Nuova Sabatini”, che prevede lo stanziamento di 480 milioni di Euro. La misura è destinata alle micro, piccole e medie imprese che intendono investire in beni strumentali. Ad… (segue)
  • Ore 14.50 - Istat: contratti collettivi e retribuzioni contrattuali 30 Gennaio 2019
    Alla fine di dicembre 2018 i contratti collettivi nazionali in vigore per la parte economica sono 53, riguardano 9,8 milioni di dipendenti (75,8% del totale) e corrispondono al 77,4% del monte retributivo osservato. Nel periodo ottobre-dicembre è stato recepito un solo accordo, quello delle… (segue)
  • Ore 14.55 - Istat: stima preliminare del Pil 30 Gennaio 2019
    Nel quarto trimestre del 2018 si stima che il prodotto interno lordo (Pil), espresso in valori concatenati con anno di riferimento 2010, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, sia diminuito dello 0,2% rispetto al trimestre precedente e sia aumentato dello 0,1% in termini… (segue)
  • Istat: occupati e disoccupati (dati provvisori) 30 Gennaio 2019
    A dicembre 2018 la stima degli occupati risulta in lieve crescita rispetto a novembre (+0,1%, pari a +23 mila unità); anche il tasso di occupazione sale al 58,8% (+0,1 punti percentuali). L’andamento degli occupati è sintesi di un aumento dei dipendenti a termine (+47 mila) e degli autonomi (+11… (segue)
  • Ore 19.04 - Caporalato: pubblicato l’Avviso per la lotta allo sfruttamento lavorativo in agricoltura 21 Gennaio 2019
    Cominardi: “Prosegue senza sosta la lotta allo sfruttamento lavorativo in agricoltura e al caporalato”Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha emanato un Avviso Pubblico che finanzierà su tutto il territorio nazionale, con 23 milioni di euro, azioni di prevenzione delle pratiche illegali di intermediazione, reclutamento e organizzazione della manodopera. Le azioni finanziabili… (segue)
  • Ore 16.35 - Statistiche sulle dichiarazioni IRES ed IRAP dell’anno di imposta 2016 16 Gennaio 2019
    Il Dipartimento delle Finanze diffonde le statistiche sulle dichiarazioni IRES (Imposta sul Reddito delle Società) e IRAP (Imposta Regionale sulle Attività Produttive) relative all'anno d'imposta 2016 e presentate nel corso degli anni 2017 e 2018. Per alcune società di capitali (in alcuni casi di… (segue)
  • Ore 15.42 - HUB B2B, nuovi chiarimenti da Unimatica 15 Gennaio 2019
    11mila i commercialisti registrati alla piattaforma, 51mila le aziende censite. Revisioni costanti al portale. Il 4 febbraio la seconda releaseSono undicimila i commercialisti ad oggi registrati alla piattaforma HUB B2B, di cui ottomila e quattrocento operativi. Cinquantunomila invece sono le aziende censite, con un numero di attivazioni di 850 al giorno nell’ultima settimana. Questi i […]
  • Ore 17.37 - Rapporto sulle entrate tributarie e contributive di gennaio-novembre 2018 14 Gennaio 2019
    E’ disponibile sui siti www.finanze.gov.it e www.rgs.mef.gov.it il Rapporto sull’andamento delle entrate tributarie e contributive nel periodo gennaio-novembre 2018 redatto congiuntamente dal Dipartimento delle Finanze e dal Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato ai sensi dell’art. 14,… (segue)

PARTNER PER I SERVIZI ALLE FAMIGLIE

Categorie Archivi

Statistiche di Google Analytics

generato da GADWP 

SCADENZIARIO 2018

31/1/2018

  • Registri contabili: stampa/conservazione sostitutiva del libro giornale, mastro e inventari, registri IVA e registro dei beni ammortizzabili;
  • Fatture elettroniche: ultimo termine per la conservazione digitale delle fatture elettroniche 2016;
  • Trasmissione spese sanitarie al sistema TS, tessera sanitaria da parte del SSN, farmacie, strutture sanitarie private, medici iscritti all’albo dei chirurghi, odontoiatri, farmaci da banco, psicologi, infermieri, ostetriche/i, tecnici sanitari di radiologia medica, ottici.

16/2/2018:

  • Liquidazione IVA relativa al quarto trimestre del 2017  per  autotrasportatori.

28 febbraio 2018:

  • Invio della Comunicazione dei dati delle liquidazioni periodiche IVA relativa al 4° trimestre 2017;
  • Spesometro 2017: [prorogato]

7 marzo 2018:

  • i sostituti d’imposta devono procedere all’invio telematico della certificazione unica Cu 2018 dei dipendenti, pensionati, collaboratori coordinati e continuativi, autonomi, all’Agenzia delle Entrate.

16 marzo 2018:

  • Saldo IVA 2017 e acconto IVA 2018: prima rata. Il contribuente tenuto al versamento, può decidere anche di versare quanto dovuto al 30 giugno, applicando però una maggiorazione dello 0,40% per ogni mese o frazione di mese dopo la scandenza del 16 marzo. In caso, è possibile anche spostare il pagamento al 30 luglio, che cadendo di domenica fa slittare la scadenza a lunedì 31 luglio, in tal caso, all’importo va sommata la maggiorazione 0,40% + un altro 0,40%.
  • Tassa libri contabili: imposta annuale dovuta dalle società di capitali.

31 Marzo:

  • CU 2018: entro la suddetta scadenza, i sostituti d’imposta, ovvero, datori di lavoro, enti pensionistici e committenti, devono consegnare ai lavoratori dipendenti, pensionati, autonomi cococo e a tutti coloro a cui sono state operate le ritenute IRPEF, la propria Certificazione Unica 2018.
  • Rottamazione bis 2018: entro la suddetta data, coloro che hanno partecipato alla prima rottamazione ma ne sono stati esclusi perché non hanno pagato le rate successive, possono rientrare nella nuova rottamazione bis se pagano le rate scadute in un’unica soluzione.

Pin It on Pinterest

Share This
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: